La depressione è una condizione di sofferenza estrema che compare nella nostra esistenza strappandoci dalle occupazioni, dagli interessi, dagli affetti. La tristezza ci attanaglia, perdiamo la fiducia nel futuro e nelle nostre possibilità certi che nessuno ci può aiutare.
Viene definita come un’alterazione significativa del tono dell’umore, che dura almeno sei mesi, in cui si presentano i seguenti sintomi:
Si parla di depressione reattiva quando insorge in seguito a un evento avverso: un lutto, un licenziamento, un abbandono. Se non vi è causa alcuna all’origine del disturbo parliamo di depressione endogena, la più grave. Un’ulteriore distinzione va fatta fra depressione monopolare in cui il tono dell’umore rimane uniformemente basso, e depressione bipolare caratterizzata dall’alternanza di profonda disperazione ed euforia incontrollabile.
In una visione psicosomatica la depressione arriva per mettere sottosopra una vita progettata e costruita a partire dai nostri modelli mentali che rischiano di ingabbiarci, intrappolarci azzerando la nostra voglia di vivere. È l’incontro con aspetti innovativi e diversi per sgombrare il campo da falsi miti che ci portano lontani dalla nostra essenza. Il ricorso ad uno psicologo esperto può essere decisivo nell'individuazione del problema e nella sua risoluzione.
La depressione è l’incontro con Ade, dio greco delle ombre e dei morti che vive nel mondo sotterraneo. J.S. Bolen scrive: “per familiarizzarci con il suo regno dobbiamo fare una discesa. Solo allora scopriamo le ricchezze che esistono nell’oscurità, nel freddo e nelle tenebre. È il luogo che i mistici definiscono la notte buia dell’anima….è la depressione in cui ci si estranea dalla realtà ordinaria, incapaci di esporsi o di sopportare la luce del sole della vita. Lo spettro della morte ci conduce ad Ade. La morte di un rapporto, di un modo di essere, di un proposito, di una speranza, di un significato”. Nell’incontro con Ade e nella discesa al suo regno perdiamo ogni punto di riferimento, ciò che è stato fino ad ora non è più…ed è allora che siamo liberi, liberi di incontrare noi stessi e di esistere finalmente.
Dott.ssa Maria Clotilde Cobelli
Psicologa Psicoterapeuta Psicosomatista
Gavardo e Salò
Psicologa Psicoterapeuta Psicosomatista
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